OTTAVO ITALIANO RAPITO IN IRAQ
... forse ucciso
Si chiama Salvatore Santoro ed è nato a Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli. Vive con la sua famiglia dal 1961 in Inghilterra e si trova in Iraq forse con l'organizzazione Charity for England and Wales, sulla quale probabilmente mi sbaglio ma non mi sembra sigla affatto corrispondente ad una ong, bensì ad un organo governativo referente per le associazioni. L'uomo è stato rapito a Ramadi, nel triangolo sunnita.
La cosa interessante è che le news di yahoo associano già le bandiere dell'arcobaleno alla notizia e, mi spiace, sarò cinica: se PER CASO i nuovi contractor li iscrivessero d'ufficio alle ong e alle associazioni? Altra cosa che attanaglia, proprio nel senso più campanilistico del pacifismo, è il colloquio tenutosi fra il cavaliere e il guerrafondaio. Che cosa si diranno mai? Il poveretto diventerà una vittima, decisa a tavolino per far fumo negli occhi agli italiani, per coprire la prossima legge lampo salvadellutri?
UPDATE: Il Santoro probabilmente è stato ucciso, sembra infatti che il corpo e i documenti siano stati mostrati ad un fotografo iracheno. Pover'uomo. I giornali ripercorrono la vita di un "migrante italiano" con tanto di precedenti penali e sei anni di carcere sulle spalle, scontati nel 1984. Probabilmente è questo che mi ha fatto scrivere la battuta sulla presunta ong inglese. Anche Santoro è una vittima, sia se ancora vivo che da morto, perchè destinato a farci dolorosamente scoprire il nascosto dell'immigrazione in Gran Bretagna e l'uso fatto di persone fuori dai binari della società e come queste vengano riciclate in lavori di bassa manovalanza proprio laggiù nelle polveri radioattive dell'Iraq. Morale: gli inglesi non sono mai cambiati. Che tristezza. end update
Pacifisticamente preoccupata, segue rassegna...
Wednesday December 15, 09:58 PM
Italian taken hostage in Iraq: report 
ROME (AFP) - An Italian national working for a British non-governmental organisation has been taken hostage in Iraq, the Italian news agency ANSA reported, quoting Italian intelligence sources.
The news agency identified the hostage as Salvatore Santoro, 52, from the Campania region near Naples, without providing details of the kidnapping.
ANSA quoted intelligence sources as saying a previously unknown group had claimed the kidnapping in a statement published on an Arabic-language website.
The Italian foreign ministry was unable to confirm the kidnapping but was following developments closely.
The ministry has established crisis cell to "establish the authenticity of a statement claiming the kidnapping in Iraq of an Italian national working for a British NGO," said a ministry official, Elisabeta Belloni.
"For now we have no confirmation," she said.
Seven Italians have been taken hostage in Iraq since the beginning of the year. Two, including journalist Enzo Baldoni and a businessman of Iraqi origin, have been killed.
The others, including two women aid workers, have been released.
The announcement of the new hostage-taking came as Prime Minister Silvio Berlusconi was in Washington meeting with US President George W. Bush.
Italy has some 3,000 troops stationed in Iraq, and has been one of the staunchest supporters of the US-led war.
http://uk.news.yahoo.com/041215/323/f8n58.html
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Italian taken hostage in Iraq: report
32 minutes ago Mideast - AFP
ROME (AFP) - An Italian national working for a British non-governmental organisation has been taken hostage in Iraq (news - web sites), the Italian news agency ANSA reported, quoting Italian intelligence sources.
The news agency identified the hostage as Salvatore Santoro, 52, from the Campania region near Naples, without providing details of the kidnapping.
ANSA quoted intelligence sources as saying a previously unknown group had claimed the kidnapping in a statement published on an Arabic-language website.
The Italian foreign ministry was unable to confirm the kidnapping but was following developments closely.
The ministry has established crisis cell to "establish the authenticity of a statement claiming the kidnapping in Iraq of an Italian national working for a British NGO," said a ministry official, Elisabeta Belloni.
"For now we have no confirmation," she said.
Seven Italians have been taken hostage in Iraq since the beginning of the year. Two, including journalist Enzo Baldoni and a businessman of Iraqi origin, have been killed.
The others, including two women aid workers, have been released.
The announcement of the new hostage-taking came as Prime Minister Silvio Berlusconi was in Washington meeting with US President George W. Bush (news - web sites).
Italy has some 3,000 troops stationed in Iraq, and has been one of the staunchest supporters of the US-led war.
http://news.yahoo.com/news?tmpl=story&u=/afp/20041215/wl_mideast_afp/italyiraqhostage_041215215810
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UN ITALIANO E' STATO RAPITO IN IRAQ
IRAQ - Un italiano che lavora per un'organizzazione non governativa inglese e' stato sequestrato in Iraq. Salvatore Santoro, 52 anni, e' originario di Pomigliano d'Arco, in Campania. Secondo quanto appreso, sarebbe stato rapito nella zona di Ramadi, nel cosiddetto triangolo sunnita.
PRESUNTA RIVENDICAZIONE SU WEB
Una presunta rivendicazione del sequestro in Iraq del cittadino italiano che lavora per una ong inglese e' apparsa su un sito Internet in lingua araba, firmato da un gruppo che sarebbe finora sconosciuto. Il testo e' ora al vaglio degli organismi dell' intelligence italiana.
BERLUSCONI IN CONTATTO CON P.CHIGI
ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, negli Usa per l'incontro con il presidente Bush, e' stato immediatamente informato della cattura in Iraq di un cittadino italiano ed e' in costante contatto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che e' nel suo studio di palazzo Chigi.
FINI COORDINA DALLA FARNESINA
Il ministro degli esteri Gianfranco Fini, non appena informato del rapimento di un italiano in Iraq, ha deciso di rientrare immediatamente alla Farnesina per seguire la vicenda e coordinare le attivita' ad essa connesse. Lo rende noto il ministero degli esteri.
UNITA' CRISI ATTIVATA A TUTTI LIVELLI
L'unita' di crisi della Farnesina e' stata attivata a tutti i livelli dal ministro degli Esteri Gianfranco Fini, non appena appresa la notizia del rapimento di un italiano in Iraq. ''Abbiamo attivato tutte le nostre fonti sul luogo - ha reso noto la responsabile dell' unita' di crisi della Farnesina, Elisabetta Belloni - per verificare l'attendibilita' della notizia di una presunta rivendicazione del sequestro in Iraq di un connazionale che lavora per una Ong inglese. Al momento non abbiamo nessuna conferma''.
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200412152215179211/200412152215179211.html
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L'italiano che sarebbe stato rapito in Iraq andò in Inghilterra con la sua famiglia. Nel paese natale non ci sono più parenti.
Santoro, da Pomigliano D'Arco a West Bromwich nel 1961
E' stato in prigione per sei anni: scarcerato nel 1984
Nel 2004 l'ultimo rinnovo del suo passaporto italiano
ROMA - Salvatore Santoro, l'italiano che sarebbe stato rapito e forse ucciso in Iraq, è nato a Pomigliano D'Arco (provincia di Napoli) nel 1952. E' cittadino italiano ma risiede da anni in Gran Bretagna, a West Bromwich. Qui si era trasferito nel 1961 insieme al padre Vincenzo e alla madre Carolina Maione. Fino ad allora la famiglia abitava in via Duchessa d'Aosta a Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli.
Dai documenti del Comune risulta che Santoro ha cinque fratelli: Michele, 56 anni, Immacolata, 55, Maria Luisa, 49, Giovanna, 46, e Ciro, 44, gli ultimi tre nati in Inghilterra a West Bromwich. Il padre Vincenzo faceva il bracciante agricolo. L'ultimo domicilio a Pomigliano è stato in via Duchessa d'Aosta.
Secondo quanto accertato dai carabinieri del reparto territoriale di Castello di Cisterna (Napoli), da oltre 40 anni non ci sono parenti di Salvatore Santoro residenti a Pomigliano d'Arco. Santoro ha rinnovato il suo passaporto italiano all'ambasciata di Amman nel 2004.
Santoro ha precedenti penali: negli anni Ottanta era incappato in una serie di disavventure giudiziarie in Inghilterra. Secondo quanto si è appreso, l'uomo, dopo aver trascorso un periodo di detenzione, è stato scarcerato nel 1984: aveva cumulato circa sei anni di reclusione per frode, violazione delle norme sull'uso degli stupefacenti e, infine, sottrazione volontaria a un provvedimento di custodia cautelare. Era in libertà sulla parola.
(La Repubblica 15 dicembre 2004)
SCHEDA: Tutti gli italiani sequestrati in Iraq
ROMA - Il cinquantaduenne che lavora per una Ong inglese e che è stato sequestrato in Iraq è l'ottavo italiano rapito dall'inizio della crisi irachena. Dei sette fino ad ora sequestrati cinque sono tornati sani e salvi in patria (Salvatore Stefio, Umberto Cupertino, Maurizio Agliana, Simona Pari e Simona Torretta), due sono stati uccisi (Fabrizio Quattrocchi e Enzo Baldoni). Ad essi si aggiunge Ayad Anwar, Wali, l'imprenditore iracheno da tempo residente in Italia e rapito il 31 agosto scorso a Baghdad e ucciso il 2 ottobre.
I primi quattro ostaggi. Il 13 aprile scorso le 'Falangi di Maometto' rapiscono quattro operatori della sicurezza privata: Salvatore Stefio, 34 anni, Umberto Cupertino, 35 anni, Fabrizio Quattrocchi, 36 anni e Maurizio Agliana, 37 anni. Tra le richieste dei rapitori, il ritiro delle forze italiane dall'Iraq. Il 14 aprile la televisione araba Al Jazeera annuncia di avere una registrazione video con le immagini dell'uccisione di uno degli ostaggi, Fabrizio Quattrocchi. Gli altri tre ostaggi vengono liberati l'8 giugno da un commando di unità speciali della Forza di coalizione internazionale in Iraq in una abitazione nella cittadina di al Mahmudiya dove erano tenuti prigionieri assieme ad un polacco. Il 9 giugno gli ostaggi liberati tornano in Italia.
Il giornalista Enzo Baldoni. Il 20 agosto l'ambasciata italiana a Baghdad comunica di aver perso da molte ore il contatto con il giornalista free-lance Enzo Baldoni, che si trova in Iraq con un accredito del settimanale Diario. Secondo una ricostruzione, il 20 agosto di ritorno da Najaf e diretto a Baghdad, un convoglio non autorizzato della Croce Rossa, davanti al quale era l'auto con a bordo Baldoni e il suo autista interprete Ghareeb, è attaccato dalla guerriglia musulmana. Il 24 agosto la tv del Qatar 'Al Jazira' trasmette un brevissimo video ricevuto da un gruppo che si definisce 'Esercito Islamico in Iraq' con immagini di Baldoni. Il video è accompagnato da un comunicato nel quale l'Esercito Islamico dà all'Italia 48 ore per lasciare l'Iraq. Il 26 agosto Baldoni viene ucciso dai suoi rapitori. La notizia viene comunicata ancora da Al Jazira. Il corpo di Enzo Baldoni non è stato ancora restituito ai suoi familiari.
Le due Simone. Il 7 settembre scorso un commando armato fa irruzione negli uffici della Ong 'Un ponte per...', a Baghdad, e sequestra Simona Torretta (29 anni) e Simona Pari (29 anni). Con loro sono prelevati due colleghi iracheni che operano nel sociale, Raed Ali Abdul Aziz e Mahnaz Bassam. Durante i 21 giorni del sequestro numerose sono le rivendicazioni e gli ultimatum lanciati dai presunti rapitori per riavere vive le due cooperanti italiane. Il 23 due distinti comunicati, rivelatisi falsi, annunciano l'uccisione delle due italiane. In un clima di collaborazione tra le forze politiche, i servizi italiani e la diplomazia mettono in atto una serie di misure sul campo per ottenere la liberazione delle due Simone. Il 28 settembre le due italiane vengono liberate.
Ayad Anwar Wali - Costretto a confessare in ginocchio di essere una spia e poi abbattuto con una raffica di kalashnikov assieme a un altro ostaggio. Il 2 ottobre scorso si è conclusa con una esecuzione in una zona desertica la prigionia dell'imprenditore iracheno da tempo residente in Veneto, dopo il rapimento avvenuto il 31 agosto scorso a Baghdad. Un video documenta l' uccisione di Wali e di un suo collaboratore, forse turco, entrambi inginocchiati davanti a cinque uomini armati e incappucciati che si definiscono "combattenti per Dio".
(La Repubblica 15 dicembre 2004)
